CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2025-2027, GILDA: TRASPARENZA SUI FONDI E TUTELE CONCRETE PER IL PERSONALE DELLA SCUOLA
Il resoconto della delegazione FGU
28 Settembre 2026
Eventi/Iniziative
In occasione del confronto sulla parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025–2027, la Gilda Unams chiede modifiche ad alcune disposizioni della bozza, a partire dalla trasparenza nell’utilizzo delle risorse destinate alle scuole. La contrattazione d’istituto deve poter verificare come vengono applicati i criteri concordati. I dati anche se disaggregati, previsti dalla bozza non sono sufficienti se impediscono alle rappresentanze sindacali di controllare la distribuzione dettagliata dei compensi. Chiediamo una rendicontazione chiara, accessibile e rispettosa della riservatezza dei lavoratori: la privacy non può diventare un ostacolo alla verifica dell’impiego di risorse pubbliche e contrattuali.
La Gilda Unams richiama inoltre l’attenzione sul tempo di lavoro dei docenti. Le ore previste per le attività collegiali devono restare prioritariamente destinate a queste ultime: la formazione va programmata con il coinvolgimento del collegio dei docenti e le attività eccedenti i limiti contrattuali devono essere retribuite con compensi orari e non forfettari.
Per viaggi d’istruzione e visite didattiche, riconoscere un compenso è necessario, ma non si possono sottrarre risorse alle altre attività finanziate dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Servono risorse dedicate e criteri che tengano conto del tempo impegnato e delle responsabilità assunte. Inoltre bisogna ribadire che la partecipazione ai viaggi è del tutto volontaria e non può essere inserita nel potenziamento dell’offerta formativa.
Il sindacato ribadisce poi la richiesta di riportare nella contrattazione integrativa d’istituto i criteri generali di assegnazione dei docenti alle sedi e ai plessi. Le decisioni devono seguire regole trasparenti e verificabili, soprattutto negli istituti con plessi molto distanti tra loro.
La Gilda Unams ha inoltre chiesto che, per i docenti con rapporto di lavoro a tempo parziale, gli obblighi relativi alle attività collegiali siano riproporzionati alla prestazione lavorativa e al trattamento economico percepito, in coerenza con il principio di proporzionalità tra prestazione e retribuzione sancito dall’articolo 36 della Costituzione.
È stato inoltre richiesto che il contratto stabilisca una specifica equivalenza tra ore di insegnamento e giornata lavorativa, necessaria per rendere concretamente fruibile anche ai docenti il congedo parentale su base oraria, già previsto dalla legge per le altre categorie di lavoratori.
Sull’intelligenza artificiale, la Gilda chiede garanzie esplicite per la libertà d’insegnamento, informazione sindacale preventiva e controllo umano sulle decisioni che incidono sul rapporto di lavoro. Occorrono anche limiti chiari alle comunicazioni fuori dall’orario di servizio, per rendere effettivo il diritto alla disconnessione.
Un contratto che valorizza il personale deve riconoscerne il lavoro, tutelarne i diritti e rendere verificabile l’uso delle risorse.
Il prossimo incontro è stato fissato per il 3 novembre.
FGU – Gilda degli Insegnanti