Foggia, ore di sostegno: il Governo taglia ed il TAR ripristina

Tar Puglia: il sostegno va garantito per le effettive esigenze degli alunni.

23 Febbraio 2009
GIURISPRUDENZA SCOLASTICA
Hanno diritto ad avere un insegnante di sostegno per le ore calibrate sulle loro effettive esigenze i 2 studenti diversamente abili dell´istituto superiore "Alessandro Minuziano" di San Severo e i 7 dell´istituto superiore "Aldo Moro" di Margherita di Savoia, i quali tutti si erano visti ridurre le ore di sostegno richieste dalle rispettive diagnosi funzionali, dai profili dinamici funzionali e dai progetti didattico-educativi.

Il Tar di Bari ha infatti accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento deciso dall´Ufficio scolastico provinciale grazie ad un ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale ancora una volta dalla Gilda degli insegnanti di Foggia tramite lo studio legale De Grandis-Marzocco.

«L´ordinamento e gli enti relativamente preposti - si legge nella motivazione dell´ordinanza - devono garantire la piena attuazione dei diritti fondamentali della persona umana, tra cui quelli relativi all´istruzione», ragion per cui «le modalità della concreta erogazione del sostegno non possono riguardarsi come un elemento esterno ed accessorio rispetto al diritto tutelato, costituendo viceversa tali modalità l´essenza stessa della posizione protetta, in quanto condizione essenziale ed imprescindibile dell´accesso all´istruzione».

«L´adeguatezza del sostegno erogato - scrivono i giudici della seconda sezione - deve rapportarsi necessariamente alle effettive esigenze rilevate del disabile, secondo un giudizio che non è rimesso alla discrezionalità dell´amministrazione, bensì demandato in via esclusiva alla valutazione dell´Asl competente».

In altri termini, la scelta dell´amministrazione di ridurre le ore di sostegno non è legittima, in quanto gli stessi parametri indicati nella circolare applicativa della legge finanziaria vanno assunti come orientativi, e l´indicazione di nominare un docente di sostegno per ogni due alunni deve essere considerata «solo come media nazionale e non come limite normativo».

«Si tratta di un importante punto fermo - afferma Gina Spadaccino, vice coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Foggia - in quanto il TAR ha riaffermato un fondamentale principio di civiltà giuridica, di derivazione anche internazionale e comunitario: non è possibile operare tagli indiscriminati sulle ore di sostegno, queste dovranno essere calibrate sulle effettive esigenze degli alunni disabili, il cui diritto allo studio non può e non deve sottostare ad alcuna logica di mercato. Anzi, proprio l´erogazione di un servizio di sostegno non adeguato, integrando mancata erogazione del servizio medesimo, si risolve in un inutile spreco di risorse finanziarie».

«Auspichiamo che in seguito a ciò - commenta il coordinatore provinciale Ruggiero Pinto - l´Ufficio Scolastico regionale provveda alle assegnazioni degli insegnanti di sostegno con maggiore attenzione ai bisogni reali degli alunni, i cui diritti fondamentali non possono essere legittimamente soppressi o compressi nell´ambito dei continui e scellerati tagli alle risorse della scuola pubblica imposti dal Governo. La Gilda degli Insegnanti continuerà dal canto suo a farsi promotrice delle tutele nei confronti delle famiglie con figli disabili nonché dei docenti di sostegno contro la riduzione di posti di lavoro in organico».

Foggia, 23 febbraio 2009
Gilda degli Insegnanti di Foggia
Ufficio Stampa


Tags: #foggia #sostegno #tar puglia


Allegati

Via Aniene 14 - 00198 Roma