RIFORMA DEGLI ISTITUTI TECNICI, SOSPESA LA MOBILITAZIONE

Alla luce di quanto è emerso le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione proclamato

08 Aprile 2026
AREA STAMPA

Si è svolto oggi, 8 aprile, l’incontro per il tentativo di conciliazione richiesto da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA UNAMS e ANIEF in relazione alle motivazioni alla base della mobilitazione indetta sulle criticità legate all’avvio della riforma dei percorsi di istruzione tecnica, previsto col prossimo anno scolastico 2026/27.


La mobilitazione era stata indetta nonostante il parziale accoglimento di alcune delle richieste sostenute in sede di confronto con l’Amministrazione, recepite nella nota n. 1397 inviata alle scuole in data 19/03/2026 dal Capo Dipartimento per il sistema di istruzione e formazione, contenente indicazioni sull'utilizzo della quota di flessibilità per ripristinare parte delle ore relative ad insegnamenti oggetto di riforma.


In sede di conciliazione, è emersa la disponibilità dell’Amministrazione a prevedere la formazione di cattedre interne anche con orario inferiore alle 18 ore, con l’esplicito impegno a contemplare tale possibilità nell’ambito delle indicazioni agli USR sulla formazione degli organici per il 2026/27. Ciò costituisce un’ulteriore misura a garanzia della salvaguardia delle titolarità dei docenti e della continuità didattica per gli studenti coinvolti.


Nel corso dell’incontro, si è convenuto sulla necessità, nel quadro degli impegni derivanti dal PNRR e ferme restando le eventuali interlocuzioni con la Commissione Europea, di impegnarsi per una revisione del DM 29 del febbraio scorso, applicativo del D.L 144/2022, al fine di superare anche nei successivi anni scolastici le difficoltà emerse in prima applicazione dei nuovi percorsi, prevedendo le opportune e necessarie modifiche ai quadri orari. A tal fine l’Amministrazione si è impegnata a convocare in tempi rapidi un tavolo di approfondimento delle problematiche oggetto dell’incontro odierno, dal quale potranno anche scaturire indicazioni per i necessari interventi modificativi del DL 144/2022.


Alla luce di quanto convenuto, che risponde nell’immediato e in prospettiva a quanto evidenziato nelle ragioni e negli obiettivi della mobilitazione, le organizzazioni sindacali hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione proclamato e per il quale era stato richiesto lo svolgimento del tentativo di conciliazione.





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