SCUOLA, ASSEMBLEA NAZIONALE GILDA: RIFORMA TECNICI VA FERMATA. DOMANI PROBABILE RINNOVO CCNL
L'intervento nel corso dell'assemblea nazionale online
31 Marzo 2026
AREA STAMPA
Con una prospicua partecipazione, si è tenuta questa mattina l’assemblea nazionale online della Gilda degli Insegnanti.
Ancor prima di parlare della Riforma dei Tecnici e del CCNL, il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha voluto ricordare i tragici eventi degli ultimi giorni, sottolineando come ci sia un problema di fondo, ovvero la progressiva svalutazione della figura dell’insegnante, che passa inevitabilmente anche attraverso una mala gestione da parte delle diverse amministrazioni che in questi anni si sono susseguite.
“L’aggressione atroce nei confronti della collega ci dice quanto poco sia stato fatto nei confronti degli insegnanti e nei confronti della scuola e soprattutto per la valorizzazione degli insegnanti. Tutta la politica a parole, dice di essere vicina al mondo della scuola ma poi passano i giorni e tutto viene dimenticato. Tutti si dimenticano di noi. Solo noi sappiamo quello che accade, conosco molti colleghi che hanno paura di entrare nelle classi. Come siamo arrivati a questo? E’ una riflessione ahimè amara. Vanno bene le punizioni esemplari ma siamo convinti che queste, da sole, non possano risolvere il problema. C’è un problema di fondo che sta impoverendo l’istituzione scuola, sia a livello culturale che sociale, legato al continuo disinvestimento che c’è nei confronti della scuola pubblica statale”. Ha dichiarato Castellana.
“Disgregazione sociale”, è così che la definisce il coordinatore nazionale la realtà che causerà la Riforma dei Tecnici: “Stiamo creando una generazione di ignoranti e l’ignoranza sfocia anche in violenza. Con questa riforma, togliendo ore preziose di insegnamento, stiamo impoverendo i Tecnici, che sono un vanto per la nostra nazione, anche per aver creato il genio italico. Oltre agli strumenti tecnici, è fondamentale che i nostri ragazzi abbiano strumenti culturali, per affrontare i continui cambiamenti del mondo del lavoro, evitando così solitudine ed emarginazione, che spesso si risolvono in violenza. Si parla tanto di educazione all’amore, all’affettività, sono convinto che lo studio di Dante, per esempio, sia un valido insegnamento. Mentre qui assistiamo alla fiera delle competenze e delle nuove didattiche, nel frattempo - ha concluso - stiamo distruggendo i Professionali”.
Infine, sul rinnovo del CCNL 2025-27, domani la probabile firma della parte economica: “Come sempre ho affermato, la mia posizione sui contratti è molto critica ma per la prima volta siamo riusciti a ridurre i tempi. La nota positiva è che l’incremento del 6% circa dello stipendio, andrà tutto nello stipendio tabellare. E’ necessario, però, un enorme intervento della politica, con risorse aggiuntive per far recuperare potere d’acquisto e ridare dignità ai docenti”.
Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti