SCUOLA, RINNOVO CCNL, GILDA: INCREMENTO RETRIBUZIONI ED EQUIPARAZIONE DIRITTI DOCENTI DI RUOLO E NON

Oggi all'Aran l'apertura del tavolo di trattativa con le altre OO.SS. 

27 Febbraio 2025
CONTRATTI

Oggi, venerdì 27 febbraio, partiranno le trattative per il rinnovo del CCNL Istruzione, Ricerca e Università per il triennio 2022-2024.

“Finalmente si aprirà il tavolo delle trattative per il rinnovo contrattuale, una partenza a rilento ma che mi auguro culmini in vantaggi evidenti per il personale scolastico”. E’ il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

“Siederemo al tavolo con gli stessi obiettivi che perseguiamo da sempre, primo fra tutti, ottenere un incremento significativo delle retribuzioni – afferma Castellana – che non si risolva nei soliti proclami in cui si parla di incentivi per le varie funzioni e che non trovano poi un riscontro pratico nelle buste paga. L’aumento delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio, in realtà, non tiene conto dell’inflazione”.

E’ l’adeguamento degli stipendi agli standard europei che da anni pone al centro dell’agenda la Federazione Gilda-Unams. “Oggi – continua Castellana - gli insegnanti hanno perso il loro potere d’acquisto e questo ha penalizzato anche la loro figura, a livello sociale, riducendone il valore e sminuendone la funzione”.

Oltre alla situazione stipendiale, l’altro punto che la Gilda porrà al centro delle trattive è l’equiparazione di tutti i diritti tra docenti di ruolo e non di ruolo. “Noi della Gilda – dichiara Castellana – ci siamo battuti affinché anche i docenti con contratto a termine, per esempio, beneficiassero della Carta Docente e nonostante le sentenze dall’Europa, c’è chi ancora non ha ricevuto il beneficio economico. Ad oggi – conclude Castellana – sono ancora gravi e dannose le differenziazioni tra insegnanti che svolgono le stesse funzioni anche se con contratti diversi. Il rinnovo contrattuale dovrà includere sostanziali migliorie per una categoria che è il motore dello sviluppo educativo e quindi territoriale del nostro Paese”.

Così in una nota la Gilda degli Insegnanti

Oggi, venerdì 27 febbraio, partiranno le trattative per il rinnovo del CCNL Istruzione, Ricerca e Università per il triennio 2022-2024.

“Finalmente si aprirà il tavolo delle trattative per il rinnovo contrattuale, una partenza a rilento ma che mi auguro culmini in vantaggi evidenti per il personale scolastico”. E’ il commento del coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana.

“Siederemo al tavolo con gli stessi obiettivi che perseguiamo da sempre, primo fra tutti, ottenere un incremento significativo delle retribuzioni – afferma Castellana – che non si risolva nei soliti proclami in cui si parla di incentivi per le varie funzioni e che non trovano poi un riscontro pratico nelle buste paga. L’aumento delle risorse stanziate dalla Legge di Bilancio, in realtà, non tiene conto dell’inflazione”.

E’ l’adeguamento degli stipendi agli standard europei che da anni pone al centro dell’agenda la Federazione Gilda-Unams. “Oggi – continua Castellana - gli insegnanti hanno perso il loro potere d’acquisto e questo ha penalizzato anche la loro figura, a livello sociale, riducendone il valore e sminuendone la funzione”.

Oltre alla situazione stipendiale, l’altro punto che la Gilda porrà al centro delle trattive è l’equiparazione di tutti i diritti tra docenti di ruolo e non di ruolo. “Noi della Gilda – dichiara Castellana – ci siamo battuti affinché anche i docenti con contratto a termine, per esempio, beneficiassero della Carta Docente e nonostante le sentenze dall’Europa, c’è chi ancora non ha ricevuto il beneficio economico. Ad oggi – conclude Castellana – sono ancora gravi e dannose le differenziazioni tra insegnanti che svolgono le stesse funzioni anche se con contratti diversi. Il rinnovo contrattuale dovrà includere sostanziali migliorie per una categoria che è il motore dello sviluppo educativo e quindi territoriale del nostro Paese”.

Così in una nota la Gilda degli Insegnanti


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